recensione le cose che non ho

In queste fredde giornate d’autunno fra una corsa e l’altra sono riuscita a dedicare un po’di tempo alla lettura. Il “mio libro” d’ottobre, che ha accompagnato la frenesia di questi giorni è: “Le cose che non ho” di Grégoire Delacourt. È racconto piacevole e scorrevole che vola via in poche ma significative pagine che danno spazio alle riflessioni di una donna di mezz’età . Lei si chiama jo, ha un blog di cucito lavora nella sua merceria, è madre, moglie, e ama la sua semplice vita.

Un giorno gioca d’azzardo e con una serie di numeri a caso (date di compleanno, numeri fortunati…) vince diciotto milioni di euro.

La sua vita prende una svolta inaspettata, proprio mentre inizia a chiedersi se ciò che ha la soddisfa, se la sua vita le basta, ha la possibilità di cambiarla. Da piccola bottegaia a milionaria di una piccola città Francese. 

Il giorno in cui va a ritirare l’assegno viene messa in guardia di ció a cui va in contro, nessuno dopo quel giorno l’avrebbe più vista come prima. Ora era un “mezzo” uno “strumento” un vero e proprio “pozzo d’oro” e la sua persona rischiava di essere sminuita da quella cifra cifra, da quella sequenza di numeri da capogiro . 

Jo, continua ad essere la stessa persona di sempre, con diciottomila euro nascosti in una scarpa vecchia.

Apprezza le piccole cose, come i momenti con il marito, il rapporto con i lettori del blog, il piccolo negozzietto, tenendo nascosti i soldi e senza far sapere a nessuno di essere lei la vincitrice che fino a quel momento era rimasta anonima. Scrive in una lista, piccoli desideri materiali, piccoli o grandi oggetti quotidiani, di cui necessità, senza però mai comprarli veramente, forse perché spaventata dalla grande fortuna celata dentro uno stivale rotto. 

Questo è il suo piccolo segreto che non condivide con nessuno, nemmeno con il marito, finché un giorno qualcuno di insospettabile scopre i soldi, e li ruba e scappa, creando un vuoto incolmabile nel cuore di Jo. 

Un romanzo breve, ma profondo, che affronta attraverso i pensieri e le riflessioni del narratore la corruzione e la freddezza che vi è dietro ai soldi.

Jo è un personaggio interessante, a tratti malinconico, ma sempre buono.

Una lettura che consiglio a tutti, soprattutto per chi come me ha un forte legame con ciò che è materiale, con chi è un po’ perfezionista e travolto dalla frenesia quotidiana si sofferma poco su ciò che conta davvero, la famiglia, l’amore, la felicitá. 

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s